Guarire dal vaginismo - Terapia e cura

La terapia sessuologica del vaginismo è un intervento terapeutico specifico e ampiamente verificato in ambito clinico e scientifico sin dai primi sviluppi proposti negli anni '70 da William Masters e Virginia Jonhnson negli Stati Uniti.  

Nel tempo la cura del vaginismo si è evoluta verso un approccio sempre più personalizzato e attento alla soggettività della donna integrando i metodi della terapia sessuologica tradizionale a molteplici tecniche provenienti dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale, la terapia sistemica e le psicoterapie ad integrazione corporea.

Nella cura del vaginismo è fondamentale che il superamento progressivo della paura della penetrazione a livello psicologico vada di pari passo con l'acquisizione di un competenza corporea nel rilassare la muscolatura coinvolta nel vaginismo e il decondizionamento quindi del riflesso di contrazione dei muscoli della vagina in risposta alla penetrazione.

La cura del vaginismo avviene attraverso un iter graduale che può ottenere una completa guarigione nel breve-medio periodo ma sempre modulandosi sulle esigenze e i tempi della donna che compirà i passi e i progressi di ogni singola fase soltanto quando realmente pronta e sufficientemente padrona della situazione.

Riferirsi ai racconti e all'esperienza di altre donne che sono guarite dal vaginismo può essere incoraggiante ma anche generare il timore che alcuni passaggi della terapia non si sarà in grado di compierli. È bene qui considerare che nella terapia del vaginismo nessun percorso è identico all'altro e il successo della cura è sempre favorito dal costruire con l'aiuto del sessuologo una terapia efficace ma anche affine alle proprie caratteristche ed esigenze.

Tra le risorse utili per guarire dal vaginismo può esservi l'acquisizione di una maggiore confidenza e conoscenza della propria anatomia genitale e fisiologia sessuale. Si tratta di un utile sapere nozionistico e teorico ma anche di un approfondimento esperenziale che consente il superamento di possibili alterazioni e incertezze nella propria rappresentazione immaginativa e sensoriale dell'area genitale. La più completa padronanza del proprio corpo e della muscolatura coinvolta nella risposta sessuale diviene infatti una base fondamentale nel proprio percorso di cura aumentando progressivamente la sicurezza e il senso di auto-efficacia nel superamento del vaginismo.

Maggiore specificità assume il lavoro di decondizionamento dalla risposta emotiva fobica e dalle paure anticipatorie articolandosi in vario modo attraverso tecniche psico-corporee e cognitivo-comportamentali in base alle caratteristiche della donna e alla sintomatologia con cui il vaginismo si manifesta.

Il percorso emotivo e corporeo può accompagnarsi ed integrarsi all'approfondimento della storia personale che consente la comprensione e l'elaborazione di eventuali esperienze o eventi che possono aver contribuito al manifestarsi del vaginismo.

Spesso inoltre  il riflettere su dinamiche comunicative e relazionali nel rapporto con il partner consente di incrementare una più efficace complementarità dei rispettivi ruoli favorendo, a volte in modo determinante, la risoluzione del vaginismo.

I tempi necessari per superare il vaginismo sono variabili da donna a donna, l'obiettivo della terapia sessuologica è in ogni caso la risoluzione del problema nel breve-medio periodo, questo la caratterizza come psicoterapia breve focalizzata sull'obiettivo. Come abbiamo visto ciò non esclude la possibile utilità del riflettere sulla propria storia e su altri aspetti della propria vita non strettamente legati alla sessualità, implica però che la rotta mantenuta dal sessuologo sarà quella che si rivelerà  utile a superare il vaginismo nel più breve tempo possibile.

Riteniamo fuorviante quantificare un numero di sedute o un periodo di tempo mediamente necessario a risolvere il vaginismo in quanto non realmente indicativo per una previsione attendibile dei tempi soggettivi e potenziale fonte di ansie e confronti del proprio percorso con un modello atteso. È comunque utile pensare a un'evoluzione progressiva che consente di percepire e valutare i propri progressi in ogni momento del processo terapeutico consentendo una consapevolezza dei propri ritmi e e tempi di cambiamento.

Il vaginismo è sempre e comunque un problema risolvibile ed è certo che attraverso un impegno attivo e costante risultati apprezzabili non tarderanno ad arrivare.